OM SYSTEM OM-3 | Ricette Colore, Backup e Profili: la guida completa

da | 7-08-2026 | Photo Tutorial

OM SYSTEM OM-3: come caricare e personalizzare le ricette colore e bianco e nero

Dal download dei profili alla gestione dei banchi C1-C5: vediamo come creare, modificare e salvare le nostre ricette sulla OM-3 utilizzando OM Workspace.

Qualche tempo fa vi ho raccontato la mia esperienza di viaggio in Normandia con la OM SYSTEM OM-3 e il M.Zuiko 12-100mm f/4 PRO, un’accoppiata che si è dimostrata veramente eccellente per questo genere di fotografia.

Durante quel viaggio avevo deciso di fare anche un piccolo esperimento: utilizzare il più possibile i JPEG prodotti direttamente dalla fotocamera, cercando di ottenere già in fase di scatto un’immagine vicina al risultato finale.

Naturalmente ho registrato anche i file ORF, ma l’obiettivo era proprio quello di ridurre al minimo la necessità della post-produzione.

Le fotografie pubblicate sono piaciute molto e una delle domande che mi avete fatto più frequentemente è stata:

quali profili e quali “ricette” hai utilizzato sulla OM-3?

Eccomi quindi a mantenere la promessa.

Vediamo come trovare queste ricette, come caricarle sulla OM-3 attraverso OM Workspace, come modificarle e come organizzarle all’interno dei banchi C1-C5.

E vedremo anche una funzione che considero importantissima: il backup completo delle impostazioni della fotocamera.


Cosa sono le ricette della OM-3?

Possiamo considerare le ricette come delle configurazioni che determinano il modo in cui la OM-3 interpreta e genera il JPEG.

Non parliamo semplicemente di scegliere un Picture Mode.

Possiamo intervenire su differenti parametri dell’immagine e creare un determinato rendering colore oppure monocromatico.

È possibile partire da una ricetta già esistente, magari ispirata alla resa di una determinata pellicola, e successivamente modificarla secondo il nostro gusto.

Personalmente è proprio questo l’approccio che preferisco.

Parto da una base che mi piace e poi la personalizzo.

È anche un modo molto divertente di utilizzare la OM-3 perché ci permette di lavorare maggiormente sul risultato durante lo scatto e meno successivamente davanti al computer.


Dove trovare le ricette

Possiamo naturalmente partire dalle risorse messe a disposizione da OM SYSTEM oppure utilizzare siti specializzati nella condivisione di ricette dedicate alle fotocamere OM.

Una volta individuata una ricetta che ci interessa, possiamo scaricarla sul computer.

La cosa interessante è che la ricetta può essere distribuita attraverso un file JPEG contenente le relative informazioni e impostazioni.

Sarà proprio questo file che utilizzeremo successivamente attraverso OM Workspace.

[IMMAGINE 1 – Pagina del sito con una ricetta da scaricare]

Il mio consiglio è di creare sul computer una cartella dedicata esclusivamente alle ricette OM SYSTEM.

Io, per esempio, tengo separate quelle colore da quelle monocromatiche e conservo anche le versioni che ho successivamente personalizzato.


Caricare una ricetta con OM Workspace

Apriamo OM Workspace sul computer.

Dal menu selezioniamo:

Fotocamera → Carica profilo

A questo punto si apre la finestra attraverso la quale possiamo selezionare la ricetta precedentemente scaricata.

[IMMAGINE 2 – OM Workspace: Fotocamera → Carica profilo]

Una volta selezionato il JPEG possiamo visualizzare i parametri associati alla ricetta.

OM Workspace ci permette infatti di vedere le impostazioni del Picture Mode e le varie regolazioni contenute nel profilo.

Possiamo quindi verificare e, successivamente, personalizzare parametri come contrasto, nitidezza, curva tonale e le altre regolazioni disponibili.


Collegare la OM-3 al computer

Adesso dobbiamo trasferire la ricetta sulla fotocamera.

Colleghiamo la OM-3 al computer tramite USB-C e accendiamola.

Quando la fotocamera ci chiede quale modalità USB utilizzare, selezioniamo:

MTP

[IMMAGINE 3 – Schermata OM-3 con selezione USB → MTP]

Dopo pochi secondi OM Workspace riconoscerà la fotocamera e potremo iniziare il trasferimento.


Scegliere C1, C2, C3, C4 o C5

A questo punto OM Workspace ci mostra i differenti banchi personalizzabili della OM-3:

C1 – C2 – C3 – C4 – C5

Possiamo scegliere in quale posizione caricare la nostra configurazione.

[IMMAGINE 4 – OM Workspace con i banchi C1-C5]

Ed è qui che bisogna chiarire una cosa molto importante.

C1-C5 non memorizzano solamente la ricetta

I banchi C1-C5 non servono semplicemente a memorizzare cinque differenti profili colore.

All’interno di ogni posizione possiamo salvare una configurazione completa della fotocamera.

Questo significa che, oltre alla nostra ricetta, possiamo avere differenti impostazioni relative ad autofocus, esposizione, lettura esposimetrica e altri parametri della macchina.

In pratica possiamo avere cinque OM-3 configurate in maniera differente e passare rapidamente dall’una all’altra.


Come ho organizzato la mia OM-3

Personalmente ho scelto una struttura molto semplice.

Ho dedicato C1 e C2 principalmente alle configurazioni colore, mentre utilizzo C4 e C5 per quelle monocromatiche.

In questo modo riesco a ricordare facilmente cosa ho memorizzato e posso passare rapidamente da una resa colore a un’interpretazione in bianco e nero.

Naturalmente non esiste una configurazione corretta per tutti.

Potreste, per esempio, creare un banco dedicato alla street photography, uno al paesaggio, uno al bianco e nero e così via.

L’importante è costruire una logica che sia facile da ricordare quando siamo sul campo.


La ghiera Color/Mono della OM-3

La OM-3 dispone della caratteristica ghiera anteriore dedicata alla gestione creativa dell’immagine.

Quando utilizziamo una configurazione monocromatica dobbiamo quindi prestare attenzione anche alla posizione di questa ghiera.

Se richiamo, per esempio, uno dei miei profili monocromatici memorizzati in C4 o C5, utilizzerò la posizione:

MONO

Con le configurazioni colore utilizzerò invece la relativa posizione:

COLOR

[IMMAGINE 5 – Primo piano della ghiera anteriore della OM-3 sulle posizioni COLOR/MONO]

È un piccolo accorgimento, ma permette di utilizzare correttamente i settaggi che abbiamo preparato.


Rinominare le ricette: fatelo subito

Una cosa che consiglio assolutamente è rinominare le configurazioni.

Dopo aver caricato diversi profili, ricordarsi cosa abbiamo inserito in C1, C2, C4 o C5 può diventare complicato.

Entriamo quindi nel menu della OM-3 e raggiungiamo la funzione:

Modifica personalizzazione

Da qui possiamo visualizzare le configurazioni presenti e assegnare un nome facilmente riconoscibile.

[IMMAGINE 6 – Menu OM-3 con modifica del nome della configurazione]

In questo modo, quando richiameremo un banco, sapremo immediatamente quale configurazione stiamo utilizzando.

Sembra un dettaglio, ma nell’utilizzo reale è estremamente comodo.


Personalizzare una ricetta

Una ricetta scaricata da Internet non deve necessariamente essere utilizzata esattamente così com’è.

Anzi.

Secondo me la parte più interessante arriva proprio quando iniziamo a modificarla.

Possiamo intervenire sui differenti parametri e costruire progressivamente un rendering più vicino ai nostri gusti.

Nel bianco e nero possiamo, per esempio, utilizzare differenti filtri colore.

Nel mio caso utilizzo anche una configurazione monocromatica con filtraggio rosso, che modifica la traduzione dei colori nelle differenti tonalità di grigio.

Possiamo inoltre lavorare sulla curva di contrasto, sulla nitidezza, sulla vignettatura, sulla grana e sulle altre regolazioni disponibili.

[IMMAGINE 7 – Schermata di personalizzazione di un profilo monocromatico]

La cosa importante è sperimentare.

Fate qualche fotografia, osservate il risultato e modificate progressivamente i parametri.

È proprio così che una ricetta trovata online può diventare la vostra ricetta.


Prima di fare esperimenti: salvate tutta la OM-3

Questa è probabilmente una delle parti più importanti del tutorial.

Noi fotografi, soprattutto quando ci piace anche “paciugare” con informatica, menu e impostazioni, siamo capacissimi di modificare decine di parametri e poi non ricordarci più come fosse configurata inizialmente la fotocamera.

Per fortuna OM Workspace ci permette di effettuare un backup delle impostazioni della OM-3.

E attenzione:

non vengono salvate solamente le ricette.

Possiamo salvare l’intera configurazione della macchina.

Quindi C1-C5, autofocus, bilanciamento del bianco e le altre personalizzazioni possono essere memorizzate all’interno di un file sul computer.

È una sorta di Time Machine della nostra OM-3.


Come effettuare il backup

Con la fotocamera collegata al computer utilizziamo in OM Workspace la funzione dedicata al salvataggio delle impostazioni.

Procediamo con Salva, scegliamo le impostazioni più recenti e indichiamo dove vogliamo memorizzare il file.

[IMMAGINE 8 – OM Workspace: salvataggio impostazioni fotocamera]

Consiglio di utilizzare nomi facilmente identificabili, magari inserendo anche la data.

Per esempio:

OM3_Backup_07-08-2026

oppure:

OM3_Viaggio

In pochi secondi avremo sul computer una copia della configurazione della nostra fotocamera.

A questo punto possiamo sperimentare con molta più tranquillità.


Come ripristinare le impostazioni

Se qualcosa non ci piace oppure abbiamo modificato troppi parametri, possiamo tornare alla configurazione precedente.

Da OM Workspace utilizziamo:

Fotocamera → Impostazioni → Carica

selezioniamo il file precedentemente salvato e trasferiamo nuovamente le impostazioni alla OM-3.

[IMMAGINE 9 – OM Workspace: caricamento di un backup precedente]

Questa funzione può essere utilissima anche per chi possiede due corpi macchina.

Possiamo configurare perfettamente una OM-3, salvare le impostazioni e successivamente trasferire la configurazione sull’altra.


Il mio consiglio: create più configurazioni

Una volta compreso il meccanismo, possiamo andare anche oltre.

Nulla ci impedisce di mantenere sul computer differenti backup della OM-3.

Potremmo avere:

OM3 Street

OM3 Paesaggio

OM3 Bianco e Nero

OM3 Viaggio

OM3 Setup principale

e caricare una configurazione differente quando ne abbiamo bisogno.

È un modo interessante per sfruttare ancora meglio le possibilità di personalizzazione della macchina.


JPEG oppure RAW?

Durante il viaggio in Normandia il mio obiettivo era proprio quello di utilizzare maggiormente il JPEG.

Non perché il RAW non serva più.

Personalmente ho continuato a registrare anche gli ORF.

Ma volevo provare un approccio differente: cercare di ottenere durante lo scatto un’immagine che avesse già il colore, il contrasto e il carattere che desideravo.

Ed è qui che le ricette diventano realmente interessanti.

Non siamo obbligati a seguire sempre il percorso:

RAW → computer → sviluppo → esportazione.

Possiamo anche decidere di lavorare maggiormente durante lo scatto e ottenere un JPEG praticamente pronto.

E naturalmente avere contemporaneamente il RAW come sicurezza.


Conclusioni

Come avete visto, la procedura non è particolarmente complicata.

All’inizio consiglio semplicemente di fare qualche prova seguendo questi passaggi con OM Workspace aperto e la OM-3 collegata al computer.

Dopo averlo fatto un paio di volte, tutto diventa molto più immediato.

Ma soprattutto non fermatevi alle ricette che trovate online.

Scaricatele.

Provatele.

Modificatele.

Create le vostre versioni.

Assegnate loro un nome e organizzatele nei banchi C1-C5 secondo il vostro modo di fotografare.

E, prima di iniziare a fare troppi esperimenti, ricordatevi di salvare sempre un backup completo della vostra OM-3.

È proprio questa possibilità di personalizzazione che rende particolarmente divertente utilizzare la OM-3 anche lavorando direttamente in JPEG.

Nel mio caso l’esperienza in Normandia mi ha convinto ancora di più: con una configurazione preparata con attenzione è possibile ottenere direttamente dalla fotocamera immagini molto vicine al risultato che desideriamo, riducendo notevolmente il lavoro successivo al computer.

E soprattutto tornando a concentrarci sulla cosa più importante: fotografare.

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