Negli ultimi anni il tema della riduzione del rumore è diventato sempre più centrale nel workflow fotografico moderno. Sensori ad altissima risoluzione, scatti in condizioni di luce difficili e l’utilizzo crescente di ISO elevati richiedono strumenti sempre più avanzati per ottenere file puliti senza sacrificare il dettaglio.
In questo articolo analizziamo come utilizzare DxO PureRAW insieme a Adobe Lightroom Classic per migliorare radicalmente il proprio flusso di lavoro.
Cos’è DxO PureRAW
DxO PureRAW è un software pensato per:
- ridurre il rumore digitale,
- correggere le ottiche,
- migliorare il dettaglio,
- effettuare una demosaicizzazione estremamente avanzata.
Il tutto generando un file DNG pronto per essere sviluppato successivamente in Lightroom o Photoshop.
La grande forza di PureRAW è che lavora “prima” della post-produzione vera e propria, creando un file molto più pulito e lavorabile rispetto al RAW originale.
Perché usarlo come plugin di Lightroom
PureRAW può essere utilizzato anche come software indipendente, ma il suo vero punto di forza emerge quando viene integrato direttamente dentro Lightroom.
Il workflow diventa:
- selezione delle immagini,
- lancio del plugin,
- creazione automatica dei DNG,
- ritorno immediato nel catalogo Lightroom.
In pratica:
- nessuna esportazione complicata,
- nessun workflow spezzato,
- tutto rimane perfettamente organizzato.
Organizzare il catalogo: il metodo consigliato
Uno degli aspetti più interessanti del workflow mostrato nel video riguarda l’organizzazione delle raccolte.
Il consiglio è semplice:
- creare una raccolta dedicata ai file elaborati con PureRAW,
- inserire automaticamente lì tutti i DNG generati.
Ad esempio:
- Bassi ISO
- Alti ISO
- Fotocamera specifica
Questo permette di mantenere il catalogo ordinato evitando la creazione continua di raccolte automatiche.
I tre metodi di elaborazione
1. Processo istantaneo — il più rapido
È il metodo consigliato per chi lavora grandi quantità di immagini.
Basta:
- selezionare le foto,
- scegliere il preset creato,
- avviare il processo.
A quel punto PureRAW lavora in autonomia creando i DNG nella raccolta scelta.
È un workflow estremamente veloce e pratico.
2. Previsualizzazione ed elaborazione
Questo metodo apre l’interfaccia completa di PureRAW.
Qui è possibile:
- controllare i parametri,
- modificare il preset,
- verificare l’anteprima del risultato.
È particolarmente utile sugli scatti ad alti ISO dove si vuole valutare con attenzione la resa finale.
3. Elaborazione con gli ultimi parametri utilizzati
Il software applica automaticamente:
- gli ultimi settaggi usati,
- senza aprire finestre o impostazioni.
È rapido ma meno organizzato, perché PureRAW tende a creare nuove raccolte automatiche con data e ora dell’elaborazione.
Il confronto RAW originale vs DNG PureRAW
La differenza più evidente emerge confrontando:
- il RAW originale,
- il DNG elaborato.
I vantaggi sono immediatamente visibili:
- riduzione drastica del rumore,
- mantenimento del dettaglio,
- migliore pulizia generale dell’immagine.
Anche ad alti ISO il file rimane molto naturale senza quell’effetto “plastificato” tipico di molti software di denoise.
Attenzione: non applicare altra riduzione rumore in Lightroom
Questo è probabilmente il consiglio più importante.
Una volta creato il DNG con PureRAW:
- NON bisogna utilizzare la riduzione rumore di Lightroom,
- NON bisogna esagerare con lo sharpening.
PureRAW ha già eseguito quel lavoro in maniera ottimale.
Intervenire nuovamente rischia soltanto di:
- sporcare il file,
- perdere dettaglio,
- peggiorare la naturalezza dell’immagine.
Il DNG va quindi trattato come un RAW già perfettamente sviluppato dal punto di vista tecnico.
Prestazioni sorprendenti sugli alti ISO
Il motore DPrime XD3 di DxO offre risultati davvero impressionanti:
- recupero del dettaglio,
- pulizia del rumore,
- gestione eccellente dei sensori più complessi.
Particolarmente interessante il lavoro sui sensori Fujifilm X-Trans, storicamente difficili da demosaicizzare correttamente.
Nei confronti effettuati con altri software come:
- Lightroom,
- Capture One,
- altri motori AI,
DxO PureRAW mostra una resa estremamente convincente.
Vale davvero l’acquisto?
La risposta, soprattutto per chi utilizza Lightroom quotidianamente, è sì.
DxO PureRAW:
- accelera il workflow,
- migliora sensibilmente la qualità dei file,
- permette di lavorare con maggiore tranquillità anche ad alti ISO.
Il prezzo si aggira intorno ai 130€, ma considerando il miglioramento qualitativo e il tempo risparmiato nel workflow, è un investimento assolutamente sensato per molti fotografi.
Conclusioni
DxO PureRAW non sostituisce Lightroom o Photoshop.
Il suo compito è un altro:
- preparare un file tecnicamente perfetto,
- da utilizzare poi nel proprio workflow creativo abituale.
Ed è proprio qui che il software convince maggiormente:
- semplicità,
- velocità,
- qualità finale,
- perfetta integrazione con Lightroom.
Per chi lavora quotidianamente con il digitale, soprattutto in condizioni difficili o ad alti ISO, è uno di quei software che una volta provati diventano davvero difficili da abbandonare.





