OM-3: le RICETTE anche sui RAW! Tutorial OM Workspace

da | 10-09-2026 | Photo Tutorial

OM Workspace: come applicare profili e ricette ai file RAW OM System

Negli ultimi mesi abbiamo parlato spesso di OM System, e in particolare della OM-3.

In un precedente tutorial avevamo visto come caricare e utilizzare ricette e profili colore direttamente sui JPEG prodotti dalla fotocamera.

Questa volta facciamo un passo in più.

Vediamo infatti come utilizzare OM Workspace per applicare queste ricette direttamente ai file RAW, quindi ai file ORF prodotti dalle fotocamere OM System.

La procedura è abbastanza semplice e offre possibilità molto interessanti, soprattutto per chi vuole costruirsi un proprio stile colore oppure una serie di profili personalizzati in bianco e nero.

Due metodi diversi

Il principio di base è molto semplice.

Con OM Workspace possiamo lavorare in due modi.

Il primo consiste nello scaricare un profilo già pronto da internet e importarlo direttamente nel software.

Il secondo, invece, permette di partire da un RAW, modificare manualmente tutti i parametri e salvare poi il risultato come file di elaborazione personalizzato.

In entrambi i casi il vantaggio è notevole:

il profilo può essere applicato anche a più fotografie contemporaneamente, attraverso una lavorazione batch.

Questo rende OM Workspace molto più interessante di quanto possa sembrare a un primo utilizzo.

Cosa sono i file OES

I profili utilizzati da OM Workspace possono essere salvati come file di elaborazione.

In pratica contengono tutte le regolazioni che abbiamo applicato al RAW:

  • colore;
  • contrasto;
  • nitidezza;
  • curva tonale;
  • bilanciamento del bianco;
  • simulazione monocromatica;
  • filtri colore;
  • esposizione;
  • altri parametri disponibili nel software.

Una volta salvato il file, possiamo riutilizzarlo quando vogliamo.

Possiamo quindi creare una vera libreria personale di look.

Primo metodo: scaricare un profilo già pronto

Il metodo più semplice consiste nel partire da una ricetta già preparata.

Online esistono diversi siti dedicati alle ricette OM System.

Alcuni mettono a disposizione direttamente file compatibili con OM Workspace.

Una volta scaricato il profilo, basta aprire il RAW all’interno del software e utilizzare la funzione di caricamento del file di elaborazione batch.

Il profilo viene applicato immediatamente.

Possiamo poi confrontare:

  • RAW originale;
  • versione modificata;
  • eventuale JPEG prodotto direttamente in macchina.

È un sistema molto rapido e soprattutto molto utile per capire come è stato costruito un determinato look.

Applicare lo stesso profilo a più RAW

Uno degli aspetti più comodi è la possibilità di selezionare più file contemporaneamente.

Supponiamo di avere tre, dieci o cinquanta fotografie realizzate nella stessa situazione.

Possiamo selezionarle tutte e applicare lo stesso profilo in un’unica operazione.

Questo permette di ottenere immediatamente una base coerente su un’intera serie di fotografie.

Naturalmente, trattandosi di RAW, ogni singola immagine può essere successivamente rifinita.

È un enorme vantaggio rispetto a lavorare esclusivamente sui JPEG.

Trasformare le ricette JPEG in profili RAW

Un altro utilizzo molto interessante consiste nel ricreare in OM Workspace le ricette che normalmente utilizziamo direttamente in macchina.

Nel mio caso ho trasformato diversi profili che avevo già preparato per i JPEG della OM-3 in file utilizzabili anche sui RAW.

Questo permette di mantenere praticamente lo stesso look, ma con tutta la flessibilità del file ORF.

Per esempio è possibile applicare un profilo monocromatico ispirato alla resa Leica CCD Monochrom e ottenere un risultato molto vicino al JPEG prodotto direttamente dalla fotocamera.

La differenza è che ora possiamo intervenire liberamente su esposizione, contrasto, alte luci, ombre e tutti gli altri parametri.

Secondo metodo: creare un profilo da zero

Il secondo metodo è leggermente più laborioso, ma anche molto più interessante.

In questo caso si parte da un RAW e si costruisce manualmente il look.

L’idea è semplice:

si modifica l’immagine fino a quando il risultato ci convince e poi si salva l’intera regolazione come nuovo profilo.

Possiamo quindi creare una nostra ricetta personale.

Meglio partire da una base già esistente

Il mio consiglio, soprattutto all’inizio, è di non partire completamente da zero.

Esistono online moltissime ricette create da fotografi e appassionati che hanno già studiato attentamente le regolazioni.

Conviene utilizzarle come punto di partenza.

Una volta caricati i parametri, possiamo poi modificarli secondo il nostro gusto.

È molto più veloce e permette anche di capire come interagiscono tra loro i vari controlli.

Un esempio: profilo colore ispirato a Joel Meyerowitz

Durante il tutorial ho utilizzato una ricetta ispirata alla colorimetria delle fotografie di Joel Meyerowitz.

L’obiettivo era ottenere colori:

  • più tenui;
  • leggermente pastello;
  • meno aggressivi;
  • con alte luci più morbide;
  • con una tonalità complessivamente più delicata.

Per ottenere questo risultato bisogna intervenire su diversi parametri.

La ruota colore della OM-3

Una delle caratteristiche più interessanti della OM-3 è proprio la gestione molto sofisticata del colore.

Nel pannello dedicato possiamo intervenire separatamente su diversi intervalli cromatici.

Per esempio:

  • gialli;
  • rossi;
  • magenta;
  • viola;
  • blu;
  • verdi;
  • lime;
  • giallo-verde.

Ogni colore può essere regolato in maniera indipendente.

Questo consente una personalizzazione molto più raffinata rispetto a un semplice aumento o diminuzione della saturazione globale.

Curva tonale

Dopo il colore possiamo intervenire sulla curva.

Nel profilo utilizzato come esempio ho lavorato soprattutto sulle alte luci, abbassandole in maniera decisa.

Lo scopo era rendere la resa più morbida e meno contrastata.

Le ombre, invece, sono state leggermente aperte.

Questo tipo di intervento è molto utile quando vogliamo ottenere una colorimetria più delicata e meno digitale.

Nitidezza e contrasto

Un altro parametro importante è la nitidezza.

I file OM System tendono ad avere una resa molto incisa.

Per questo motivo, in alcuni profili, può essere interessante ridurre leggermente la nitidezza.

Non significa ottenere un’immagine morbida.

Significa semplicemente evitare un effetto troppo aggressivo.

Il contrasto può invece essere aumentato o ridotto in base al look che stiamo cercando.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco è uno degli strumenti più importanti nella costruzione di una ricetta.

Spostando leggermente la tonalità possiamo modificare completamente la percezione dell’immagine.

Nel profilo utilizzato durante il tutorial è stata introdotta una piccola variazione cromatica per rendere il risultato più caldo e pastello.

A questo si aggiungeva una leggera sovraesposizione.

Il risultato finale è un’immagine molto diversa rispetto al RAW neutro, ma senza perdere naturalezza.

Salvare il proprio profilo

Una volta ottenuto il risultato desiderato, basta utilizzare la funzione di salvataggio del file di elaborazione.

Possiamo assegnare un nome al profilo e conservarlo nella nostra libreria.

Da quel momento sarà disponibile per qualsiasi altro RAW.

Possiamo applicarlo con un clic e poi eventualmente modificarlo ancora.

Questo è il vero vantaggio:

non stiamo creando un preset rigido, ma una base di lavoro completamente personalizzabile.

Creare profili in bianco e nero

Il discorso diventa ancora più interessante con il bianco e nero.

Attualmente non sempre si trovano online file già pronti per tutte le ricette monocromatiche.

Ma possiamo costruirli manualmente.

Il procedimento è lo stesso.

Si parte da una ricetta, si replicano i parametri e poi si salva il file.

Un esempio: Kodak Tri-X

Durante il tutorial ho ricreato un profilo ispirato alla Kodak Tri-X.

È una delle pellicole bianco e nero più famose e apprezzate, soprattutto nella fotografia street e documentaria.

Per costruire il look ho utilizzato:

  • modalità immagine monocromatica;
  • filtro colore blu;
  • modifica delle ombre;
  • regolazione dei mezzi toni;
  • riduzione delle alte luci;
  • controllo della nitidezza;
  • contrasto neutro;
  • tonalità monocromatica neutra.

Una volta impostati tutti i parametri, ho salvato il file come profilo personale.

Applicare il profilo Tri-X

Dopo averlo salvato, il procedimento è identico a quello utilizzato per i profili colore.

Si apre un RAW.

Si carica il file di elaborazione.

Il look viene applicato immediatamente.

Il profilo può funzionare particolarmente bene su:

  • street photography;
  • architettura;
  • reportage;
  • scene urbane;
  • immagini ad alto contrasto.

Naturalmente non tutte le fotografie reagiscono allo stesso modo.

Una scena a basso contrasto può beneficiare di una ricetta più aggressiva.

Una scena già molto contrastata potrebbe invece richiedere qualcosa di più morbido.

Il vantaggio del RAW

Ed è proprio qui che lavorare sul RAW diventa fondamentale.

Il profilo non deve essere considerato il risultato finale.

È un punto di partenza.

Dopo averlo applicato possiamo ancora modificare:

  • esposizione;
  • contrasto;
  • curve;
  • grana;
  • filtro colore;
  • alte luci;
  • ombre;
  • tonalità;
  • nitidezza.

Possiamo quindi adattare la ricetta alla singola fotografia.

Costruire una libreria personale di profili

Una volta compresa la logica, il workflow diventa molto veloce.

Possiamo partire:

  • dai profili che abbiamo già creato;
  • da ricette scaricate online;
  • da simulazioni ispirate a pellicole;
  • da look creati completamente da zero.

Successivamente basta modificare qualche parametro e salvare una nuova versione.

In poco tempo possiamo costruire una libreria personale.

Per esempio:

  • profilo colore morbido;
  • profilo paesaggio;
  • profilo street;
  • bianco e nero contrastato;
  • bianco e nero morbido;
  • emulazione pellicola;
  • profilo notturno;
  • profilo ritratto.

Il batch rende tutto molto più veloce

Uno degli aspetti che rende realmente interessante OM Workspace è proprio il batch.

Una volta trovato il look giusto, possiamo applicarlo contemporaneamente a una serie di fotografie.

Questo è particolarmente utile quando abbiamo lavorato:

  • nella stessa luce;
  • con la stessa fotocamera;
  • nella stessa sessione;
  • nello stesso progetto.

In pochi secondi otteniamo una base uniforme.

Poi possiamo intervenire soltanto sulle immagini che richiedono regolazioni specifiche.

OM-3 e gestione del colore

La OM-3 è particolarmente interessante proprio perché dispone di controlli colore molto approfonditi.

La Creative Dial e le regolazioni cromatiche permettono di costruire look estremamente complessi.

Per questo motivo il passaggio tra ricetta in camera e ricetta RAW attraverso OM Workspace diventa particolarmente efficace.

Possiamo lavorare con la stessa filosofia sia durante lo scatto sia successivamente in post-produzione.

E le altre OM System?

Alcune funzioni presenti sulla OM-3 non sono disponibili nello stesso modo su tutti i modelli.

Per questo motivo la gestione dei profili può cambiare leggermente.

Il principio di fondo, però, rimane lo stesso.

OM Workspace può essere utilizzato per sfruttare al meglio i RAW delle fotocamere OM System.

E prossimamente approfondiremo anche il comportamento con altri modelli.

Il mio consiglio

Se utilizzate una OM-3, vi consiglio di sperimentare.

Non limitatevi ai profili standard.

Scaricate qualche ricetta.

Applicatela.

Guardate quali parametri vengono modificati.

Poi cambiate qualcosa.

Abbassate le alte luci.

Modificate un colore.

Cambiate il filtro monocromatico.

Riducete la nitidezza.

Aggiungete o togliete contrasto.

E quando trovate un risultato che vi piace, salvatelo.

In questo modo il profilo smette di essere semplicemente la ricetta di qualcun altro e diventa il vostro profilo.

Conclusioni

OM Workspace offre possibilità molto più ampie di quanto molti utenti OM System immaginino.

Non serve soltanto per aprire e convertire i RAW.

Può diventare un vero strumento per costruire uno stile personale.

Con pochi passaggi possiamo:

  • importare ricette già pronte;
  • applicarle ai RAW;
  • creare profili personalizzati;
  • trasformare ricette JPEG in preset utilizzabili sugli ORF;
  • realizzare profili colore e bianco e nero;
  • applicare le regolazioni in batch;
  • modificare successivamente ogni parametro.

Per chi utilizza la OM System OM-3, soprattutto, la combinazione tra Creative Dial, gestione avanzata del colore e OM Workspace apre possibilità davvero interessanti.

Il consiglio è quindi molto semplice:

partite da una buona ricetta, ma non fermatevi lì.

Usatela come base, modificatela, adattatela al vostro modo di fotografare e costruite nel tempo una vostra libreria di profili.

È proprio qui che OM Workspace diventa più interessante: non come semplice convertitore RAW, ma come strumento per dare continuità e personalità alle vostre immagini.

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