Sony A9III vs Nikon D3: Autofocus a confronto dopo 19 anni
Benvenuti sul nostro blog! Siete pronti a un esperimento che sfida le leggi del tempo tecnologico? Nel nostro ultimo video abbiamo messo a confronto due mondi apparentemente opposti: la Sony A9III, una delle mirrorless più avanzate e veloci del mercato con tecnologia Global Shutter, e la Nikon D3, una reflex che ha fatto la storia e che porta con sé ben 19 anni di evoluzione alle spalle.
L’intento? Non è ovviamente quello di decretare un vincitore assoluto in termini tecnici, ma di riflettere sull’esperienza d’uso, sui loghi di funzionamento dell’autofocus e sulle sensazioni che ci trasmette lo scatto.
Come abbiamo strutturato il test
Per rendere il confronto più equilibrato ed equo possibile, abbiamo “castrato” alcune delle funzioni più spinte della Sony A9III. Abbiamo disattivato il riconoscimento avanzato dell’occhio e il tracciamento intelligente, impostando le macchine a confronto su condizioni simili (es. punto singolo e area di messa a fuoco tradizionale).
I test sono stati eseguiti in diverse condizioni di luce:
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Buona luce e controluce
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Condizioni di luce scarsa (il nostro “test del garage”)
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Situazioni di movimento dinamico per testare la risposta e la capacità predittiva.
Mirino Ottico vs Mirino Elettronico: questione di feeling
Uno degli spunti più interessanti emersi dal test riguarda il mirino. Sebbene il mirino elettronico della Sony A9III sia ai vertici della categoria per fluidità e assenza di blackout, l’utilizzo del mirino ottico della Nikon D3 offre una sensazione di controllo totale e diretto del momento dello scatto.
Nelle situazioni in controluce, ad esempio, il mirino ottico non subisce cali di contrasto dovuti alla luce che filtra tra l’occhio e l’oculare, permettendo al fotografo di avere una percezione immediata e naturale della scena.
I risultati: cosa è successo sul campo?
I risultati hanno sorpreso persino noi:
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In condizioni di luce favorevole: La resa tra la Nikon D3 e la Sony A9III è risultata quasi identica, con un numero di scatti a fuoco sovrapponibile.
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In condizioni di luce scarsa (Test del garage): La Nikon D3 si è comportata egregiamente, dimostrando un’affidabilità sorprendente. La Sony vince con un piccolo margine solo in situazioni di luce estremamente debole (oltre i -6 EV).
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Il buffer e la raffica: Chiaramente, l’A9III permette di scattare sequenze lunghissime e a velocità incredibili (fino a 120 fps), mentre con la D3 l’approccio è più mirato e simile alla fotografia sportiva tradizionale, complice anche il limite di scrittura delle schede CF.
Quando la mirrorless fa la differenza
Non possiamo ignorare i vantaggi reali e tangibili dei sistemi mirrorless moderni. Nel video sottolineiamo come le nuove tecnologie risultino vincenti in due ambiti specifici:
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Copertura del frame: La possibilità di posizionare il punto di messa a fuoco fino ai bordi estremi è un enorme vantaggio, specialmente per i fotografi sportivi o di eventi che devono decentrare il soggetto per includere sponsor o elementi di scena.
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Riconoscimento del soggetto: L’intelligenza artificiale e il riconoscimento del corpo o dell’occhio facilitano enormemente la gestione delle situazioni complesse e dinamiche.
Conclusioni: cosa possiamo imparare?
Questo confronto ci dimostra che, sebbene le mirrorless abbiano fatto passi da gigante e offrano una versatilità impareggiabile, le reflex professionali del passato hanno ancora molto da dire e possono garantire un’esperienza di scatto dal feeling eccezionale, se utilizzate con la giusta consapevolezza.
E voi da che parte state? Preferite l’immediatezza delle mirrorless o il controllo viscerale di una reflex classica?





